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/Le Nostre Iniziative - Soldati D'Italia - Caduti e Decorati

In occasione del Primo Centenario del Milite Ignoto (4 Novembre 1921-2021) lanciamo l'iniziativa "Soldati D'Italia" per ricordare ed onorare tutti I cittadini di Moschiano che hanno servito fedelmente la Patria durante la 1ma Guerra Mondiale.

L'iniziativa prende il nome dalla frase scolpita sulla lapide per i Caduti della Prima guerra Mondiale che si trova in Piazza IV Novembre a Moschiano sulla facciata della chiesa.

"Soldati D'Italia

Cittadini di Moschiano

Ai Caduti l'Onore

Ai Compagni l'Orgoglio

Ai Posteri il Culto"

Soldati D'Italia Intro.jpg

La prima serie e' stata dedicata ai caduti e decorati. In seguito parleremo dei reduci.

A partire da Sabato 29 Ottobre 2022 fino a Domenica 6 Novembre  sono state pubblicate su Facebook giornalmente una serie in 9 episodi in ordine cronologico partendo dal 1800 fino ai nostri giorni.

In essi si e' raccontatao di chi queste 22 persone erano, dove servirono, gli eventi che portarono alle loro gesta ed al loro sacrificio e dei luoghui che furono testimo di di tutto questo, il tutto inquadrato nella storia d'Italia e della prima guerra mondiale.

I video dei nove episodi possono essere visti di seguito oppure si possono leggere le storie individuali deil nostri concittadini cosi' come raccontate nei video e corredate delle rispettive foto cliccando sui loro nomi nell'elenco sotto.

 

Questa inziativa ha come obiettivo, non solo di esprimere la gratitudine dei Moschianesi a tutti i loro concittadini che sacrificarono la loro giovinezza e vita per un ideale nobile e per un futuro migliore, ma anche quello di educare alla coscienza civile e allo stesso tempo ripudiare la guerra come strumento per la risoluzione di conflitti (Art. 11 Costituzione Italiana) incanalando su un percorso sociale, educativo e di pubblica utilita' le abilita' spesso nascoste delle nuove generazioni nell’utilizzo delle nuove technologie, e social media.

Ci e' sembrato questo un modo appropriato ed al passo coi tempi per onorare coloro che oltre cento anni fa si sacrificarono in nome di un ideale e sono stati protagonisti della nostra storia. 

Clicca su una icona sotta per ascoltare/vedere un episodio (in ordine cronologico) oppure sul nome di un Caduto/Decorato per leggere il racconto.

Inizio

Elenco dei Soldati di Moschiano caduti durante la Prima Guerra Mondiale.

Clicca sul nome per trascrizione e foto del racconto nel video oppure sul link dell'episodio per il video completo

Nome                                                                                      Video

Gilberto Addeo                 Caduto                                       Episodio 4

Gustavo Airoldi                 Morto in prigionia                    Episodio 6

Antonio Bruscino             Morto per malattia                  Episodio 8

Felice Dalia                       Morto per malattia                 Episodio 8

Gaetano Dalia                  Morto per malattia                 Episodio 8

Vincenzo Dalia                 Caduto                                       Episodio 2

Sabato Di Lauro               Caduto                                       Episodio 4                                 

Antonio Fiore                    Disperso in prigionia              Episodio 6

Vincenzo Manfredi          Caduto                                       Episodio 5

Gaetano Marotta              Morto in prigionia                    Episodio 7

Fortunato Marotta            Caduto                                       Episodio 3

Angelo Mazzocca            Caduto                                       Episodio 7

Santolo Mazzocca           Caduto                                       Episodio 3

Saverio Mazzocchi          Caduto                                       Episodio 5

Francesco Moschiano    Caduto                                       Episodio 4

Gaetano Pacia                  Caduto                                       Episodio 5

Giovanni Pacia                  Caduto                                       Episodio 6

Elenco dei Soldati di Moschiano decorati durante la Prima Guerra Mondiale.

Clicca sul nome per trascrizione e foto del racconto nel video oppure sul link dell'episodio per il video completo

Nome                                        Decorazione                       Video

Antonio Aschettino              Med. Bronzo al VM               Episodio 4

Mario D'Amore                       Med. D'Argento al VM          Episodio 8

Carmine Manfredi                 Med. Bronzo al VM               Episodio 7

Carmine Pacia                        Med. Bronzo al VM              Episodio 3

Domenico Santaniello         Med. Bronzo al VM              Episodio 7

Dalia Vincenzo

Dalia Vincenzo

Il 21 novembre cade Dalia Vincenzo (nella foto in galleria a sinistra)

Vincenzo era nato a Moschiano il 20 luglio 1893 da Antonio Dalia e Rosa Vallone.

Faceva parte del 30mo Rgt Fanteria Brigata Pisa.

Nello stesso reggimento fanteria troveremo altri due Moschianesi caduti ma in altre battaglie: Marotta Gaetano e Mazzocca Santolo (con Dalia Vincenzo nella foto)

Vincenzo mori’ tra Monte San Michele e Monte San Martino nell’assalto detto del ‘Dente del Groviglio».

Il suo certificato di morte puo' essere visto nelle foto

Ecco come viene descritto negli annali dell’esercito l’episodio della battaglia per la Brigata Pisa:

«Prende parte alla 4a battaglia dell’ Isonzo avendo come obbiettivo la conquista del tratto di fronte fra il trivio a sud di S. Martino e la cappella di S. Martino.L’assalto, più volte tentato con tenacia ammirevole nei giorni 10, 11 e 12 novembre contro la posizione detta "Il Groviglio" e contro il saliente detto "Dente del Groviglio", non dà alcun risultato a causa della resistenza accanita e del fuoco violentissimo del nemico. Anche i tentativi ripetuti dal 18 al 23 novembre non permettono di ottenere che lievi vantaggi verso il cosidetto "Elemento Triangolare" ed il "Dente del Groviglio"."

Le perdite subite dalla brigata in tali cruenti azioni ammontano complessivamente a oltre 1000 uomini fuori combattimento, dei quali 38 ufficiali.

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Nome in elenco caduti

Nome in elenco caduti

30 Rgt Brigata Pisa

30 Rgt Brigata Pisa

Dalia Vincenzo con Mazzocca Santolo

Dalia Vincenzo con Mazzocca Santolo

Retro foto-cartolina 1

Retro foto-cartolina 1

Mappa luoghi battaglia

Mappa luoghi battaglia

Atto di morte

Atto di morte

Situazione Brigata Pisa al 18 Novembre

Situazione Brigata Pisa al 18 Novembre

Pacia Carmin

Pacia Carmine

Il 1916  inizia con l’assegnazione della medaglia di bronzo al Valor Militare a Carmine Pacia.

Nato il 3 Maggio 1892 da Gaetano Pacia e Carmela Dalia, agli inizi del 1916 e’ un sottenente di complemento del 53mo Rgt Fanteria Brigata Umbria.

Con la sua Brigata partecipa nel 1915 ad azioni di guerra sulle Dolomiti. Alla fine del 1915 ed inizio 1916 la  brigata opera nei settori delle valli Ansiei, Padola e Visdende.

E’ proprio in queste circostanze che il Sott. Pacia il 21 gennaio 1916 si offre volontario per un’azione di “disturbo” delle forze nemiche e forse preventiva che gli fanno guadagnare prima un encomio solenne il 15 ottobre 1916 poi commutato in medaglia di Bronzo al VM con la seguente motivazione:

«Spontaneamente si offriva per compiere, sopra un rifugio avversario, un ardito colpo di mano inteso a distruggerlo o quanto meno a danneggiarlo con lancio di bombe. Efficacemente coadiuvava il suo capitano, che dirigendo la pattuglia nell'impresa, superando difficolta' gravissiome di terreno e di pericoli, e riuscendo a lanciare le bombe, che seminarono lo spavento e la morte fra i nemici che erano nel rifugio - Val Rinbianco 21 gennaio 1916»

Il 2 maggio 1916 viene promosso Tenente con data effettiva 8 Giugno 1916. Finita la guerra nel 1937 e’ promosso «Primo Capitano».

Lo ritroviamo nel 1940 direttore della scuola di avviamento professionale e Professore di Italiano, Storia e geografia a Rovigo e poi a Como. Scrisse alcuni saggi di letteratura ed il Comune di Moschiano nel 1979 gli dedico’ una strada.

Sua e’ l’iscrizione della lapide a Moschiano in ricordo dei caduti della grande guerra

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Nomina Sottotenente

Nomina Sottotenente

Brigata Umbria

Brigata Umbria

Motivazione Medaglia

Motivazione Medaglia

Nomina Tenente

Nomina Tenente

Nomina Primo Capitano

Nomina Primo Capitano

Direttore Scuola Professionale Rovigo

Direttore Scuola Professionale Rovigo

Lapide Caduti Prima Guerra Mondiale

Lapide Caduti Prima Guerra Mondiale

Mazzocca Santolo

A causa e per far fronte alla Spedizione Punitiva (Strafexpedition) il 29 Giugno 1916 dobbiamo registrare la perdita di Mazzocca Santolo

Santolo a destra nella foto con Dalia Vincenzo era figlio di Carmine Mazzocca e Carmina Furaro, e nacque il 9 Novembre 1893.

Presto’ servizio nel 30mo Rgt di fanteria Brigata Pisa insieme a Dalia Vincenzo e Marotta Gaetano.

Mori il 29 Giugno 1916 nei pressi di Sagrado – Sdraussina durante il primo attacco degli austriaci con gas velenosi come attestato nel suo certificato di morte.

Il 30 Rgt fanteria di stanza a Nocera inferiore,  e che aveva un centro di reclutamento a Nola, inizia a trasferirsi in zona di operazione il giorno dopo l’entrata in guerra. Sin dall'inizio partecipa a varie battaglie tra cui quelle dell'Isonzo.

Agli inzi del 16 lo troviamo ancora ad est di Gradisca nei pressi del ""Groviglio"" e partecipe della V Battaglia derll'Isonzo e dell'azione diversiva degli Austraici che intanto avevano attaccato ad Asiago.

Durante quei giorni proprio per evitare che il nemico trasferisse truppe per questa battaglia, il 30 rgt con la Brigata Pisa partecipa ad azioni offensive per tenerlo impegnato. Il 29 Giugno pero' nella zona di Sagrado e Sdraussina gli Austriaci lanciano per la prima volta gas venefici sotto la cui azione i pochi reparti del 30 rgt sono abbligati ad abbandonare le posizioni che presidiano. I superstiti della brigta Pisa insieme a quelli della brigata Regina contrattaccano violentamente e riescono a trattenere prima e ricacciare completamente dopo il nemico.

Quel giorno le perdite della brigata Pisa furono 31 ufficiali e 416 soldati morti, 51 ufficiali e 171 soldati feriti e 1 ufficiale e 933 soldati dispersi. Santolo riposa nel sacrario militare di Redipuglia.

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Mazzocca Santolo con Dalia Vincenzo

Mazzocca Santolo con Dalia Vincenzo

30 Rgt Brigata Pisa

30 Rgt Brigata Pisa

Attacco Austriaco con gas asfissianti 19 Giu 1916

Attacco Austriaco con gas asfissianti 19 Giu 1916

Atto di Morte

Atto di Morte

Nome in elenco  caduti

Nome in elenco caduti

Mazzoca Santolo

Fortunato Marotta

Fortunato  fu disperso verso la fine della Settima Battaglia dell'Isonzo. Figlio di Vincenzo Marotta e Francesca Carbone Fortunato nacque il 13 Novembre 1883  e fu soldato del 9 Rgt Fanteria della Brigata Regina.

La Brigata Regina fu quasi del tutto sterminata durante il primo assalto con I gas del 29 Giugno del 1916.
Fortunato si salvo’ in quella occasione ma tre mesi dopo il 17 Settembre fu disperso in combattimento nei pressi di Lokvica (Slovenia)

Il racconto della battaglia:

"La Brigata Regina Il 13 settembre si riunisce nei pressi di Devetaki per prendere parte, insieme alla brigata Pisa, alla 7a battaglia dell’Isonzo, Il 14 Settembre  l’XI° Corpo della 3a Armata ebbe l’ordine di attaccare. Alla brigata Regina è assegnato come obbiettivo l’avvolgimento delle posizioni di Lokvica e la conquista del Pecinka. All’inizio delle operazioni, la Regina è schierata per ala a cavallo della rotabile q. 87-q. 187, in riserva; il 15 entra in azione.

Il 16 insieme a reparti della brigata Pisa, alcune compagnie del 9° riescono ad oltrepassare i reticolati e a raggiungere le trincee nemiche, sulle quali gli avversari oppongono una fiera resistenza, che non può essere superata.

L’attacco vien rinnovato il 17. Mentre reparti del 10° tentano invano di vincere la resistenza avversaria, il III battaglione del 9° con un brillante assalto, conquista la trincea entro la quale, il nemico riavutosi dalla sorpresa della fulminea irruzione, li tempesta con vivo lancio di bombe a mano."

Nella sola giornata del 17 il costo del 9° reggimento e’ stato di 583 perdite delle quali 19 ufficiali.

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Nome Lista caduti

Nome Lista caduti

9 Rgt Fanteria

9 Rgt Fanteria

Cartolina 9 Rgt Fanteria Brigata Regina

Cartolina 9 Rgt Fanteria Brigata Regina

Caduti Gas Venefici - Brigata Regina

Caduti Gas Venefici - Brigata Regina

7 Batt. Isonzo - Area disperso Marotta Fortunato

7 Batt. Isonzo - Area disperso Marotta Fortunato

Marotta Fortunato
Addeo Gilberto

Gilberto Addeo
 

L’VIII battaglia dell’Isonzo vede la perdita di Gilberto Addeo.

Nato a Moschiano il 6 Agosto 1891 da Francesco Addeo e Antonia Dalia. All'eta' di 14 anni emigro' in America con la mamma e la sorella Eleonora per raggiungere il padre. Alla morte del padre nel 1907 ritornarono in Italia. Sposo' Francesca Mazzocca da cui ebbe un figlio (Vincenzo) nato pochi mesi prima della sua morte.

Chiamato alle armi allo scoppio della guerra fu stazionato a Barletta col 12mo Rgt Bersaglieri 2nda Compagnia.  Alla sua caduta il 12 ed il 6  Rgt Bersaglieri facevano parte della 1ma Brigata Bersaglieri 45ma Divisione.  Deceduto in seguito a ferite riportate in combattimento per la conquista di Quota 265  nei pressi di Veliki Hribach - Pecinka (Slovenia) il 12 ottobre 1916 

I suoi resti non furono mai ritrovati.

Nel racconto della I brigata bersaglieri si legge: 

"Nella notte sul 12 la (Prima) brigata (Bersaglieri) si ammassa sulle pendici ovest di q. 265 per attestarsi fra detta quota e quella 263, sulle posizioni occupate da un battaglione del 78° fanteria. Il nemico col suo tiro rende difficile e penoso l'attacco che deve essere sospeso. Prima dell'imbrunire è ripreso con nuova veemenza, ma il risultato non è pari allo sforzo, poichè il tiro di artiglieria è violentissimo ed il nemico, protetto dalle sue fortificazioni, è tenace nella difesa. L'azione deve essere ancora sospesa. Le perdite della brigata ammontano a 42 ufficiali e 1029 gregari. Dal 10 al 12 ottobre si ebbero circa 24.500 perdite tra gli italiani, e 40 500 tra gli austriaci 

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Nome albo dei Caduti

Nome albo dei Caduti

Foto 23 anni (destra) e (forse) con il fratello Francesco

Foto 23 anni (destra) e (forse) con il fratello Francesco

Gilberto Addeo Agosto 1915

Gilberto Addeo Agosto 1915

Retro Foto Agosto 1915

Retro Foto Agosto 1915

Linee inizio offensiva di Ottobre

Linee inizio offensiva di Ottobre

Quota 265

Quota 265

8 Battaglia Isonzo- Situazione iniziale e finale - Dettagli

8 Battaglia Isonzo- Situazione iniziale e finale - Dettagli

Targa presso quota 265 (Veliki Hribak

Targa presso quota 265 (Veliki Hribak

Traduzione Targa presso quota 264

Traduzione Targa presso quota 264

Cippo Monte Pecinka

Cippo Monte Pecinka

Diploma Croce al Merito

Diploma Croce al Merito

Aschettino Antonio

Antonio Aschettino

Figlio del Dott Gaetano Aschettino gia' medico condotto di Moschiano a fine Ottocento e di Raffaela Allocca, Aschettino Antonio nacque il 11 Dicembre 1886. Si laureo’ anch’egli in medicina e nel Dicembre 1915 ottenne il grado di sottotente medico e destinato alla direzione di Sanita' di Napoli. Era il fratello dell’avvocato Crescenzio Aschettino nonche’ zio di Michele Caputo .

Nell'Ottobre 1916 fu decorato di medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione: "Sottotenente medico reggimento fanteria - Disimpegno' constantemente le sue masioni con calma, attivita e capacita' singolari, concorrendo efficacemente al pronto soccorso dei feriti in una zona esposta al tiro nemico, e continuando con calma e serenita' la sua opera soccorritrice, anche dopo che una granata avversaria era scoppiata vicino al posto di medicazione. Oppacchiasella - Ottobre 1916".

Nel Febbraio 1917 fu promosso tenete medico.

Probabilmete come riportato da Paolo Ciotti assistette alla fucilazione di 3 soldati della Brigata Treviso rei di aver rubato della biancheria il 2 Novembre 1917 presso Nervesa della Battaglia durante la ritirata di Caporetto. Citiamo "Il Ten. Medico Aschettino, che fu obbligato di assistere l'esecuzione, raccontò che i soldati della squadra che doveva far fuoco, piangevano e così pure gli Ufficiali della Compagnia a cui fu imposto di essere presenti alla tragica scena.»

Piu' tardi fu promosso Capitano. Troviamo il suo nome riportato nella Guida Sanitaria Italiana dell'anno 1924 come medico di Moschiano accanto al nome del padre (Gaetano) medico condotto, Il suo nome appare nella stessa guida alla pagina 357 come medico chirurgo in Napoli alla "Salita Museo, 56

Muore il 1 Aprile 1933 come riportato anche nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Guerra dispensa 31 del 12 maggio 1933.

E’ sepolto a Moschiano nella cappella di famiglia al fianco di suo nipote Michele Caputo.

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Nomine Sottotenete e Tenente Medico

Nomine Sottotenete e Tenente Medico

Motivazione decorazione

Motivazione decorazione

Fucilazioni

Fucilazioni

Elenco medici ed annuncio Morte

Elenco medici ed annuncio Morte

Tomba

Tomba

Francesco Moschiano

Francesco Moschiano nacque a Moschiano il 24 Agosto 1892 da Moschiano Nicola e Orsola del Gaiz e servi’ la Patria nel 131mo Reggimento Fanteria Brigata Lazio.

Mori’ il 6 Novembre 1916 a Villesse (Go) in seguito alle ferrite riportate durante la 9na battaglia dell’Isonzo

Questo episodio viene cosi’ descrtto negli annali storici dell’Esercito:

“Il 3 novembre la "Lazio", passata alla dipendenza della 47a divisione, ha ordine di eseguire un’avanzata in direzione di Versic e di Selo; il 4 i suoi battaglioni raggiungono il "Muretto" n. 4 sulla strada Oppacchiasella - Castagnavizza e la dolina a sud di q. 202;

la violentissima reazione avversaria non consente di procedere oltre; le perdite sono di 21 ufficiali e 1395 militari di truppa.»

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Medaglie 131 Rgt Brigata Lazio

Medaglie 131 Rgt Brigata Lazio

Moschiano  Francesco mappa caduta

Moschiano Francesco mappa caduta

Nome in lista caduti

Nome in lista caduti

Moschiano Francesco

Sabato Di Lauro

Sabato fu l’ultimo caduto del 1916

Nato a Forino il 23 Maggio 1883 da Carmine Di Lauro e Filomena Pacia Servi’ la patria nel 216 Reggimento Fanteria Brigata Tevere.

Cadde vittima di una valanga  sulle dolomiti  bellunesi Nei pressi di Cencenighe Agordino il 15 Dicembre mentre con il suo reggimento presidiavano le postazioni loro assegnate tra la prima e seconda linea del fronte.

Cosi’ l’episodio viene ricordato negli annali del 216mo reggtimento: “ Intanto il presidio cerca un riparo nelle opera di difesa non ancora consolidate, ed anche vani riescono I contrattacchi, poiche’ alle difficili condizioni del terreno si aggiunge ora la neve e la tormenta che paralizzano le operazioni."

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Nome nella lista dei caduti

Nome nella lista dei caduti

Brigata Tevere

Brigata Tevere

Lapide Brigata Tevere

Lapide Brigata Tevere

Di Lauro Sabato

Saverio Mazzocchi

Nato a Monteforte il 6 ottobre 1894 da Giuseppe Mazzocchi e Rosa Settembre, nei registri ufficiali dei caduti e’ riportato col cognome di Mazzocca. 

Presto’ servizio nel 209 Reggimento Fanteria con la Brigata Bisagno. Mori’ il 23 Maggio 1917 durante la decima battaglia dell’Isonzo.

Questo il racconto ufficiale di quei giorni: "Durante la X battaglia dell’Isonzo la “Bisagno” è impegnata assieme agli uomini della “Barletta” in un'energica azione dimostrativa: il 14 Maggio un battaglione giunge sotto le posizioni nemiche di quota 363, ma il suo slancio è arrestato dal fuoco delle mitragliatrici austriache.

Quest'azione è ripresa il 23, con le truppe agli ordini della 28a divisione: nonostante il fuoco nemico, questa volta l'azione ha un qualche successo. Oltre alla posizione, gli uomini fanno propri numerosi prigionieri ed un largo numero di armi e munizioni. I violenti contrattacchi nemici, però, costringono le truppe a ripiegare già la sera stessa sulle loro posizioni di partenza. iIgiorni dell'offensiva sull'Isonzo hanno causato la perdita di 1848 uomini della truppa e 66 ufficiali."

In base a ricordi tramandati da Moschiano Carmine un reduce moschianese che prestava servizio presso l’ospedale da campo # 079 pare che Saverio sia stato fucilato insieme ad altri.

Questa delle fucilazioni e’ una pagina tragica della prima guerra mondiale. Spesso i soldati venivano fucilati per motivi futili come abbiamo gia’ visto parlando di Aschettino Antonio.

Moschiano Carmine aveva un pacchetto che la mamma del Mazzocchi gli aveva mandato ma che non risuci’ mai a consegnarglielo.

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Nome in lista caduti

Nome in lista caduti

209 Reggimento Fanteria

209 Reggimento Fanteria

Mappa luogo caduta

Mappa luogo caduta

Mazzocchi Saverio

Gaetano Pacia

Figlio di Domenico Pacia e Sofia Rubinacci Gaetano nacque a Moschiano il 19 febbraio 1891 e serve la Patria nel 34 reggimento Artiglieria da campagna .

Questo e’ lo stesso reggimento dove il principe Amedeo di Savoia Duca D’Aosta servi’ nel 1915 come sottotenente di complemento

Cadde il 5 Giugno 1917 sul Monte Debeli nei pressi di Monfalcone.

Sappiamo che esiste un libro scritto nel 1992 sul reggimento da Attilio Vascotto ma non siamo riusciti ad averlo.

Sappiamo pero’ che Nel Corso della decima battaglia dell’Isonzo il 34 reggimento forniva supporto alla 20 divisione di fanteria (nella mappa posizione al 23 Maggio)a cui era stato assegnato il giorno 4 Giugno.

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Nome in lista caduti

Nome in lista caduti

Cartolina Artiglieria da Campagna

Cartolina Artiglieria da Campagna

Mappa dispiegamento reggimento

Mappa dispiegamento reggimento

Libro Attilio Vascotto

Libro Attilio Vascotto

Pacia Gaetano
Manfredi Vincenzo

Vincenzo Manfredi

Durante l'Undicesima battaglia dell'Isonzo il 19 agosto cade Manfredi Vincenzo

Vincenzo (nella foto a sinistra forse con Gilberto Addeo) Nacque a Moschiano il 7 Settembre 1896 da Aniello ed Anna Manfredi
Era fratello di Carmine Manfredi anche lui bersagliere di cui parleremo in seguito fu inizialmente mandato al fronte il 10 Marzo 1916 con il secondo reg Bersaglieri. Fu ferito ad una spalla il 16 Giugno 1916 ma ritorno' al fronte col  18 Rgt Bersaglieri il 4 Febbraio 1917.

Il 18 Rgt fu formato il 31 Gennaio 1917 ed i suoi battaglioni provenivano dai depositi dei Reggimenti Bersaglieri 10, 11 e 12. Il 18 Marzo 1917 si uniscono al 17 Rgt Bersiglieri formando la  III Brigata Bersaglieri Tra il 20 e 21 Luglio la Brigata si porto' a Sagrado nel settore di Castagnevizza. Questa la mappa del piano di attacco. Cosi’ viene riportato quell’evento:

"All'inizio della seconda meta' di Agosto alla III Brigata e' affidato il compito di conquistare quota 346. Nella notte sul 18 agosto le truppe serrano sotto, completando lo schieramento ed il mattino seguente le prime ondate si allontanano veloci dalle nostre trincee puntando sulla posizione intermedia di q. 315, che viene in breve raggiunta. Ma la violenza del fuoco delle artiglierie avversarie, i continui contrattacchi in forza e la difficoltà di tenere i collegamenti, fanno sì che, dopo una lotta cruentissima durata l'intera giornata, i nostri sono costretti a ripiegare nei trinceramenti di partenza. 

L'azione di distruzione (dell'artiglieria) riprese intensissima alle ore 5 del giorno 19 e venne proseguita fino all 5.33 ora fissata per lo scatto delle fanterie. a tale ora le truppe della IV e XIV divisione iniziarono simultaneamente l'attacco delle posizioni nemiche. ... La III Bgt bersaglieri si inpossesso' di tutta la prima linea nemica e, quantunque ostacolata dal fuoco vivacissimo delle mitragliatrici avversarie, prosegui’  ma rimase con i fianchi scoperti ed esposti ai tiri micidiali delle mitragliatrici avversarie appostate sulle pendici nord di q. 251 e sulle falde sud di q. 363 per cui si rese necessario far sostare le truppe sulle posizioni raggiunt in attesa che i reparti operanti alle ali proseguissero. La forzata sosta arreco' perdite sensibili alle unita' avanzate che furono pertanto costrette ad arretrare alquato. ,,, Sopravvenuta la sera le truppe del corpo d'armata ... erano costrette a ripiegare in parte sulle posizioni di partenza. La III Brg bersaglieri sulla linea di osservazione ad ovest di Castagnevizza."".

Vincenzo mori’ in seguito a ferite riportate in combattimento durante questa offensiva per la conquista del gruppo dello Stol (Quota 346). I suoi resti non sono mai stati ritrovati

Insieme a lui del 18 Rgt in quella battaglia perirono 10 ufficiali e 112 soldati e vi furono 22 dispersi.

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VIncenzo Manfredi e Gilberto Addeo

VIncenzo Manfredi e Gilberto Addeo

Foglio matricolare

Foglio matricolare

Nome Albo dei Caduti

Nome Albo dei Caduti

18 Rgt Bersaglieri

18 Rgt Bersaglieri

Carta 7 XVIII CA 10 Giugno 1917

Carta 7 XVIII CA 10 Giugno 1917

Piani offensiva Temnica-Voiscizza

Piani offensiva Temnica-Voiscizza

Carta 22 18 Ago 1917

Carta 22 18 Ago 1917

Attestato alla memoria

Attestato alla memoria

Targa Castagnevizza

Targa Castagnevizza

Ossario I Guerra Mondiale Castagnevizza (distrutto)

Ossario I Guerra Mondiale Castagnevizza (distrutto)

Antonio Fiore

Non avendo molte notizie riguardo Fiore Antonio abbiamo pensato di collocarlo subito dopo Caporetto perche’ forse vittima di quella battaglia.

Sappiamo che era figlio di Giovanni Fiore e Marianna Borrasi e nacque il 9 Luglio 1891.

Presto’ servizio nel 20 Reggimeto Bersaglieri IV Brigata che faceva parte della 20 Divisione e fu costituita. agli inzi del 1917.

Antonio fu disperso in prigionia. Ma non ci sono giunti ne la data, battaglia o luogo

La mappa mostra la posizione della divisone prima di Caporetto.

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Nome lista caduti

Nome lista caduti

Mappa posizione divisione prima di Caporetto

Mappa posizione divisione prima di Caporetto

Medaglie 20mo Bersaglieri

Medaglie 20mo Bersaglieri

Fiore Antonio
Pacia Giovanni

Giovanni Pacia

Figlio di Gaetano Pacia e Filomena Fiore. Giovanni nasce il 6 Agosto 1898. Fu soldato nel 13 Reggimento Fanteria Brigata Pinerolo. Cadde nei pressi di Zenson il 21 Novembre del 1917

Il racconto di quei giorni: "Il 10 Novembre la Pinerolo trovasi a S. Biagio di Callalta, sulla destra del Piave, ed il 13 e 14 concorre ai tentativi per la riconquista dell'ansa di Zenson."

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Nome lista Caduti

Nome lista Caduti

Stemma Brigata Pinerolo

Stemma Brigata Pinerolo

Mappa posizione Brigata Pinerolo

Mappa posizione Brigata Pinerolo

Libro sul 13 Fanteria

Libro sul 13 Fanteria

Gustavo Airoldi

Di Airoldi Gustavo sappiamo pochissimo.

Nacque a Napoli il 22 Novembre 1891. Sappiamo che il padre si chiamava Giuseppe ma non conosciamo il nome della madre.

Faceva parte della 10 compagnia sanita’ probabilmente la 66a Sezione. probabilmente fu mandato sul fronte francese.

Mori’ il 14 Febbraio 1918 per malattia in prigionia ed e' sepolto al Cimitiere Militaire Italien

Bligny Department de la Marne Champagne-Ardenne - Francia Lotto 5/F/4

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Nome lista Caduti

Nome lista Caduti

Cartolina Corpo Sanita' Militare

Cartolina Corpo Sanita' Militare

Airoldi Gustavo

Gaetano Marotta

IL 18 marzo 1918 Mori’ Gaetano Marotta. Gaetano nacque il 29 Febbraio 1888 da Gabriele Marotta e Clorinda Settembre.

Servi’ nel 30 Rgt fanteria brigata Pisa. La stessa di Dalia Vincenzo e Mazzocca Santolo. Fu fatto prigioniero durante la disfatta di Caporetto e trasferito al campo di priogionia di Sigmundsherberg in Austria dove vi mori alcuni mesi dopo.

Sigmundsherberg, e’ paese della bassa Austria, che attualmente conta circa 2.000 abitanti. Il campo di prigionia, costruito verso la fine del 1914 per il concentramento dei prigionieri russi, nel 1916 divenne campo di prigionia per soli soldati italiani; poteva contenere 40.000 uomini, ma in realtà i detenuti risultarono sempre in numero superiore. Il momento peggiore si ebbe dopo lo sfondamento di Caporetto, quando al campo arrivarono migliaia di soldati italiani, per la maggior parte feriti e debilitati per le privazioni imposte dalla guerra: tra novembre del 1917 e maggio 1918 ne morirono 334. Annesso al campo di prigionia vi era il cimitero costruito da prigionieri italiani, dove furono inumate 2.363 salme di nostri soldati incluso Gaetano.

Gaetano era sposato con Angela Pacia e aveva due figli Gabriele ed Antonio. Tra i suoi discendenti ricordiamo le figlie di Antonio: Gaetana, Clorinda e Rita Marotta.

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Nome lista caduti

Nome lista caduti

30 Rgt Brigata Pisa

30 Rgt Brigata Pisa

Cartolina Brigata Pisa

Cartolina Brigata Pisa

Sigmundsherberg mappa

Sigmundsherberg mappa

Nome nella lista dei morti a Sigmundsherberg

Nome nella lista dei morti a Sigmundsherberg

Cartolina Campo prigionia  Sigmundsherberg

Cartolina Campo prigionia Sigmundsherberg

Sigmunsherberg come era ed e'

Sigmunsherberg come era ed e'

Numero Soldati sepolti a Sigmundsherberg

Numero Soldati sepolti a Sigmundsherberg

Monumento Caduti Italiani a Sigmundsherberg

Monumento Caduti Italiani a Sigmundsherberg

Marotta Gaetano

Angelo Mazzocca

Erroneamente riportato come Mazzocchi negli annali  era figlio di Giovanni Mazzocca e Maria Volino. Era arruolato nel 145mo reggimento Fanteria. Il 145 reggimento assieme al 146mo faceva parte della brigata Catania nella 61ma Divisione.

Angelo fu uno dei “ragazzi del ‘99” perche’ nacque l’8 Aprile del 1899. Cadde il 13 Aprile del 1918 a Porte del Taglio Nei pressi di San Dona’ del Piave.

A metà del gennaio del 1918  la Brigata è dislocata tra Meolo e Casale sul Sile (a sudest di Treviso), alle dipendenze della 61a divisione. Tra il 24 gennaio ed il 21 febbraio la "Catania" opera a cavallo del Piave, tra San Donà e Musile (nel tratto Cà di Rosa-Cà Gradenigo), quindi nel marzo – dopo un periodo di riposo – è di nuovo in linea nel medesimo settore. Qui i reggimenti si alternano fino alla Battaglia del Solstizio.

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Nome lista Caduti

Nome lista Caduti

Mappa Posizione 61 Divisione

Mappa Posizione 61 Divisione

Graffiti Soldati 145 reggimento

Graffiti Soldati 145 reggimento

Mazzocca Angelo

Carmine Manfredi

Nato a Moschiano il 7 Aprile 1895 da Aniello ed Anna Manfredi era fratello di Vincenzo Manfredi morto durante l’Undicesima battaglia dell’Isonzo.

Servi' la Patria nella 8 Rgt Bersaglieri 6sta Brigata - Matricola 618 -

Per le sue gesta durante la Battaglia del Solstizio fu decorato con Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione

 "Portaordini di una compagnia, instancabilmente e con singolare coraggio attraverso zone battute dal fuoco nemico di artiglieria, mitragliatrice e fucileria, disimpegnava scrupolosamente il suo servizio. Accerchiato dall'avversario, si apriva un varco e correva ad avvertire il comandante della compagnia di una grave, imminente minaccia ad un fianco del reparto.

La Fossa (Basso Piave), 16 Giugno 1918". 

Questa la descrizione del coinvolgimento dell’8 Bersaglieri durante la Battaglia del Solstizio:

"Il giorno 15 giugno la brigata accorre in linea sul Piave. I battaglioni dell'8° bersagliari, vengono subito coinvolti nella lotta violentissima. Il XII, s'impegna e contrattacca alla Fossa soverchianti forze nemiche obbligandole ad arretrare; resiste poi tenacemente sulle conquistate posizioni in particolar modo distinguendosi al caposaldo "Gaetano".

Il giorno successivo con i fianchi scoperti, esposto ai tiri d'infilata delle mitragliatrici e di nuovo violentemente attaccato non cede. Il XXXVII, lanciato contro C. Verduri e poi contro Fagarè, li occupa con foga travolgente che gli consente d'arrivare all'argine Regio del Piave, ma il 16 è costretto però ad abbandonarlo sotto la forte pressione delle fanterie avversarie. Un suo reparto e la 59a compagnia mitragliatrici del reggimento si difendono in questo stesso giorno strenuamente nel caposaldo di S. Biagio di Callalta cedendo solo dopo lunga ed eroica lotta. I resti del battaglione vi sostano in disperata resistenza. «

Dopo la guerra torno' a fare il contadino a Moschiano dove sposo' Eleonora Addeo (sorella di Gilberto Addeo morto durante l’VIII battaglia dell’Isonzo).

Carmine ed Eleonora (Norina) ed ebbero 7 figli (Anna, Felicia, Vincenza, Aniello, Vincenzo, Gilberto, Salvatore) ).

Deceduto per cause naturali a Moschiano il 2 Dicembre 1963. Riposa a Moschiano nella cappella di famiglia

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Carmine Manfredi

Carmine Manfredi

Foglio matricolare

Foglio matricolare

8 Rgt Bersaglieri

8 Rgt Bersaglieri

Motivazione Medaglia al VM

Motivazione Medaglia al VM

C Manfredi Medaglia Bronzo - Retro

C Manfredi Medaglia Bronzo - Retro

C Manfredi Medaglia bronzo - Fronte

C Manfredi Medaglia bronzo - Fronte

Battaglia solstizio

Battaglia solstizio

Battaglia Solstizio - Zona La Fossa-Zenson 15-17 Giugno

Battaglia Solstizio - Zona La Fossa-Zenson 15-17 Giugno

16giugno1918_sera

16giugno1918_sera

Famiglia Carmine Manfredi 1944 ca

Famiglia Carmine Manfredi 1944 ca

C Manfredi Croce di Guerra

C Manfredi Croce di Guerra

Manfredi Carmine
Santaniello Domenico

Domenico Santaniello

Figlio di Michele e Rosa Santaniello Domenico nacque il 15 Settembre 1889.

Sottotentente di fanteria fu promosso tenente con data effettiva 21 Gennaio 1917. Presto’ servizio del 92mo Reggimento Brigata Basilicata.

Nella battaglia del Solstizio con il suo reggimento era impegnato sul fronte del Grappa con la IV Armata. Per un suo atto durante l’attacco degli Austro Ungarici del 13- 18 Giugno ricevette la Medaglia di Bronzo al valor Militare con la seguente motivazione:

«Tenente milizia territoriale 92 reggimento fanteria - Comandante di una compagnia, la conduceva con la seconda ondata all'attacco di una importante posizione che occupava, concorrendo a fare numerosi prigionieri e a catturare ricco bottino di guerra - Col Moschin (Bassano) 16 giugno 1918»

Estratto dal racconto di quella battaglia dal resoconto dell’esercito:

«Il 15  il nemico, dopo violento tiro di artiglieria, riesce ad occupare una parte della linea di resistenza del Grappa e a conquistare con asprissima lotta il tratto: Col Moschin, - Col Fenilon - Col Fagheron. Accorrono allora I rincalzi (un battaglione del del 91mo, due del 92mo ed il IX reparto d'assalto) che arginano l'offensiva nemica e riprendono il Fenilon. Il 16 Giugno violenti nostri controattacchi portarono alla riconquista di quasi tutto il terreno perduto il giorno prima.  Nelle prime ore del 17 il I/92mo e reparti del IX reparto d'assalto con slancio ed ardimento attaccano le trincee di Col Moschin e le riconquistano catturando 250 prigionieri e molto materiale bellico.»

Finita la guerra torno’ all’insegnamento di materie letterarie e nel 1935 era a disposizione del Ministero per l’insegnamento nelle colonie. Negli anni successivi si stabili’ a Napoli con la famiglia e divenne preside dell’Istituto Professionale Salvator Rosa.

Era fratello di Lauro, Pellegrino, Pasqualina, Lucia ed Antonietta and aveva un figlio Luigi. Fino alla sua morte torno’ regolarmente a Moschiano a far visita ai suoi parenti.

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Cartolina 92 Reggimento

Cartolina 92 Reggimento

Motivazione medaglia al VM

Motivazione medaglia al VM

Veduta Gruppo del Monte grappa con luoghi battaglia

Veduta Gruppo del Monte grappa con luoghi battaglia

Operazioni Fronte Grappa durante Battaglia del Solstizio

Operazioni Fronte Grappa durante Battaglia del Solstizio

A disposizione Ministero

A disposizione Ministero

Promozione Tenente

Promozione Tenente

Mario D'Amore

Originario di Moschiano prima di trasferirsi a Napoli Mario e famiglia abitavano in un palazzo alla via San Rocco oggi di proprieta’ della famiglia Settembre.

Ufficiale di carriera durante la prima Guerra mondiale fu Maggiore del 46 Reggimento Artiglieria da Campagna. Di questo reggimento esiste un libro di 11 pagine del Ministero della Guerra pubblicato nel 1935.

Si distinse sul Grappa durante la battaglia di Vittorio Veneto e fu decorato con Medaglia di bronzo al valor militare con la seguente motivazione:

"Durante lo svolgimento d'una azione offensiva durata piu' giorni, sebbene in condizioni molto difficili di terreno, seppe impiegare il reggimento, di cui aveva il comando tattico, in modo da ottenere il massimo rendimento di fuoco, recandosi per primo a riconoscere le strade d'accesso alle successive posizioni, sotto il violento tiro delle artiglierie nemiche, e dando bella prova di calma, di sprezzo del pericolo e di coraggio. - Monte Grappa , 24 Ottobre - 2 Novembre 1918"

Nell’Ottobre 1922 la Medaglia di Bronzo fu commutata in Medaglia d’Argento  con la motivazione leggermente cambiata.

Nel 1927 era Tenente colonnello con uno stipendio annuo di lire 16000.. Nel 1934 fu promosso Colonnello

Non e' piu' tornato a Moschiano.

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Motivazione medaglia VM

Motivazione medaglia VM

Mappa battaglia

Mappa battaglia

Commutazione Medaglia

Commutazione Medaglia

Stipendio

Stipendio

Promozione a Colonnello

Promozione a Colonnello

D'Amore Mario
Dalia Felice

Felice Dalia

Nato a Moschiano il 27 Settembre 1898. Arruolato nel 17mo Reggimento fanteria brigata Acqui.

Questa brigata fu quasi completamente decimata sul Tagliamento presso Madrisio durante la ritirata di Caporetto. Del 17o reggimento restarenno solo 650 Soldati. Ricostruita nel Febbraio 1918 viene impiegata sugli altipiani durante la battaglia di Vittorio Veneto. E’ in questi luoghi dove probabilmente Felice si ammalera’ e rientrera’ a Moschiano dove morira’ il 23 Luglio del 1918

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Nome in Albo Caduti

Nome in Albo Caduti

Cartolina 17 Rgt Brigata Acqui

Cartolina 17 Rgt Brigata Acqui

Dalia Gaetano

Gaetano Dalia

Soldato del 158 reggimento Fanteria brigata Liguria. Nacque a Moschiano il 22 Aprile 1880. Morira’ per malattia in un ospedeletto da campo a Guerra conclusa il 28 Novembre 1918.

La Brigata Liguria durante gli ultimi giorni di Guerra opera prima tra il settore del Pasubio ed il Vallarsa tra il trentino ed il Veneto ed infine nel settore del Monte Corno. L’armistizio la coglie a Rovereto.

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Nome in Albo Caduti

Nome in Albo Caduti

Cartolina 158 Rgt Fanteria Liguria

Cartolina 158 Rgt Fanteria Liguria

Bruscino Antonio

Antonio Bruscino

Antonio era figlio di Andrea ed era arruolate nella Legione Carabinieri Reali di Bari.

Nato a Moschiano il 18 Dicembre 1887 qui vi mori’ a causa di malattia contatta durante la Guerra il 24 Dicembre 1918. Era fratello di Donna Maria e Donna Diamante Bruscino nonche’ zio di donna Sisina (Teresa), Donna Irma e donna Anna Laura Palumbieri

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Nome albo Caduti

Nome albo Caduti

Cartolina Carabinieri Reali - Legione di BAri

Cartolina Carabinieri Reali - Legione di BAri

Lapide tomba

Lapide tomba

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