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/Le Nostre Iniziative - Soldati D'Italia
Inizio

In occasione del Primo Centenario del Milite Ignoto (4 Novembre 1921-2021) lanciamo l'iniziativa "Soldati D'Italia" per ricordare ed onorare tutti I cittadini di Moschiano che hanno servito fedelmente la Patria durante la 1ma Guerra Mondiale.

L'iniziativa prende il nome dalla frase scolpita sulla lapide per i Caduti della Prima guerra Mondiale che si trova in Piazza IV Novembre a Moschiano sulla facciata della chiesa.

"Soldati D'Italia

Cittadini di Moschiano

Ai Caduti l'Onore

Ai Compagni l'Orgoglio

Ai Posteri il Culto"

Soldati D'Italia Intro.jpg

La prima serie e' stata dedicata ai caduti e decorati. In seguito parleremo dei reduci.

A partire da Sabato 29 Ottobre 2022 fino a Domenica 6 Novembre  sono state pubblicate su Facebook giornalmente una serie in 9 episodi in ordine cronologico partendo dal 1800 fino ai nostri giorni.

In essi si e' raccontatao di chi queste 22 persone erano, dove servirono, gli eventi che portarono alle loro gesta ed al loro sacrificio e dei luoghui che furono testimo di di tutto questo, il tutto inquadrato nella storia d'Italia e della prima guerra mondiale.

I video dei nove episodi possono essere visti di seguito oppure si possono leggere le storie individuali deil nostri concittadini cosi' come raccontate nei video e corredate delle rispettive foto cliccando sui loro nomi nell'elenco sotto.

 

Questa inziativa ha come obiettivo, non solo di esprimere la gratitudine dei Moschianesi a tutti i loro concittadini che sacrificarono la loro giovinezza e vita per un ideale nobile e per un futuro migliore, ma anche quello di educare alla coscienza civile e allo stesso tempo ripudiare la guerra come strumento per la risoluzione di conflitti (Art. 11 Costituzione Italiana) incanalando su un percorso sociale, educativo e di pubblica utilita' le abilita' spesso nascoste delle nuove generazioni nell’utilizzo delle nuove technologie, e social media.

Ci e' sembrato questo un modo appropriato ed al passo coi tempi per onorare coloro che oltre cento anni fa si sacrificarono in nome di un ideale e sono stati protagonisti della nostra storia. 

Elenco dei Soldati di Moschiano caduti durante la Prima Guerra Mondiale.

Clicca sul nome per ulteriori dettagli.

Nome                            Cad/Inv/Disp/Red   

Gilberto Addeo                 Caduto

Gustavo Airoldi                 Caduto

Antonio Bruscino             Caduto

Vincenzo Dalia                 Caduto

Sabato Di Lauro               Caduto

Antonio Fiore                    Disperso

Vincenzo Manfredi          Caduto

Gaetano Marotta              Caduto

Fortunato Marotta            Caduto

Angelo Mazzocca            Caduto

Santolo Mazzocca           Caduto

Saverio Mazzocchi          Caduto

Francesco Moschiano    Caduto

Gaetano Pacia                  Caduto

Giovanni Pacia                  Caduto

Elenco dei Soldati di Moschiano decorati durante la Prima Guerra Mondiale.

Clicca sul nome per ulteriori dettagli.

Nome                            Cad/Inv/Disp/Red    Decorazione

Antonio Aschettino         Reduce             Med. Bronzo al VM

Mario D'Amore                  Reduce             Med. D'Argento al VM

Carmine Manfredi            Reduce            Med. Bronzo al VM

Carmine Pacia                   Reduce             Med. Bronzo al VM

Domenico Santaniello    Reduce             Med. Bronzo al VM

Gilberto Addeo

Nato a Moschiano il 6 Agosto 1891 da Francesco Addeo e Antonia Dalia. All'eta' di 14 anni emigro' in America con la mamma e la sorella Eleonora per raggiungere il padre. Alla morte del padre nel 1907 ritornarono in Italia. Sposo' Francesca Mazzocca da cui ebbe un figlio (Vincenzo) nato pochi mesi prima della sua morte. Chiamato alle armi allo scoppio della guerra fu stazionato originariamente a Barletta col 12mo Rgt Bersaglieri 2nda Compagnia (vedi nota sotto)  - Clicca qui per ulteriori dettagli sul Reggimento

Col suo reggimento insieme al 6 Rgt Bersaglieri facevano parte della la 1ma Brigata Bersaglieri impegnati su diversi fronti.  

Deceduto in seguito a ferite riportate in combattimento per la conquista di Quota 265  nei pressi di Veliki Hribach - Pecinka (Slovenia) il 12 ottobre 1916 durante l'Ottava battaglia dell'Isonzo (10-12 ottobre 1916).

"Nella notte sul 12 la (Prima) brigata (Bersaglieri) si ammassa sulle pendici ovest di q. 265 per attestarsi fra detta quota e quella 263, sulle posizioni occupate da un battaglione del 78° fanteria. Il nemico col suo tiro rende difficile e penoso l'attacco che deve essere sospeso. Prima dell'imbrunire è ripreso con nuova veemenza, ma il risultato non è paro allo sforzo, poichè il tiro di artiglieria è violentissimo ed il nemico, protetto dalle sue fortificazioni, è tenace nella difesa. L'azione deve essere ancora sospesa. I battaglioni XIII e XXIII scendono la notte del 12 nel Vallone, mentre il XIX ed il XXXVI restano in rincalzo del 78° fanteria. I battaglioni VI e XXI, alla rispettiva dipendenza delle brigate Pisa e Regina, operano nel settore del Pecinka. Le perdite della brigata ammontano a 42 ufficiali e 1029 gregari."

I suoi resti non sono stati mai ritrovati.

Clicca qui per la fonte della descrizione della battaglia sopra e altri dettagli di battaglie combattute dalla 1ma Brigata Bersaglieri durante la 1ma Guerra Mondiale.

Clicca qui per ulteriori dettagli sulla  8va battaglia dell'Isonzo.

Nota: Fonti ufficiali lo riportano come Bersagliere del 6 Rgt, ma su una sua foto prima della partenza per il fronte egli cita il 12 Rgt. Inoltre il 12 Rgt aveva come distretto di reclutamento Nola e distretto di mobilitazione Barletta dove appunto e' stata fatta la foto. Forse la confusione nasce anche dal fatto che i due Reggimenti furono accorporati nella 1ma Brigata Bersaglieri

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12 Rgt Bersaglieri

12 Rgt Bersaglieri

Gilberto Addeo Agosto 1915

Gilberto Addeo Agosto 1915

Foto di Gilberto Addeo da Barletta prima del trasferimento al fronte

Linee inizio offensiva di Ottobre

Linee inizio offensiva di Ottobre

Ottava battaglia Isonzo situazione iniziale e finale

Ottava battaglia Isonzo situazione iniziale e finale

8 Battaglia Isonzo- Situazione iniziale e finale - Dettagli

8 Battaglia Isonzo- Situazione iniziale e finale - Dettagli

Quota 265

Quota 265

Mappa dell'ottava Battaglia dell'Isonzo con indicazione di quota 265 che il Bersagliere Gilberto Addeo doveva conquistare e dove perse la vita.

Quota 265 oggi

Quota 265 oggi

Mappa attuale nei dintorni di quoat 265. Si nota come vi sia ancora un "cimitero" (Italijansko pokopalisce) probabilmente con i resti di soldati Italiani

Cimitero Italiano nei pressi di Veliki - Hribak

Cimitero Italiano nei pressi di Veliki - Hribak

Loculo (ossario ?) Cimitero Italiano (Italijansko pokopalisce) nei pressi di Viliki - Hribik

Cippo 6 e 12 Rgt Bersaglieri Monte Pecinka

Cippo 6 e 12 Rgt Bersaglieri Monte Pecinka

Vincenzo Manfredi

Nato a Moschiano il 7 Settembre 1896 da Aniello ed Anna Manfredi

Fratello di Carmine Manfredi anche lui bersagliere decorato con medaglia di bronzo al Valor Militare (vedi sotto).

Fu arruolato nel 18 Rgt Bersaglieri  -  Il 18 Rgt fu formato il 31 Gennaio 1917 ed i suoi battaglioni provenivano dai depositi dei Reggimenti Bersaglieri 10, 11 e 12. Il 18 Marzo 1917 si uniscono al 17 Rgt Bersiglieri formando la  III Brigata Bersaglieri (Clicca qui per ulteriori dettagli su Reggimento e clicca qui per dettagli sulla Brigata durante la I Guerra mondiale) . Dopo la difesa della Val Sugana alla fine di Marzo 1917 ed ad altre azioni relativamente minori, tra il 20 e 21 Luglio la Brigata si porto' a Sagrado nel settore di Castagnevizza. All'inizio della seconda meta' di Agosto alla III Brigata e' affidato il compito di conquistare quota 346. Vedi descrizione dettagliate dei movimenti del Reggimento e della presa di quota 346 nella foto.

"Nella notte sul 18 agosto le truppe serrano sotto, completando lo schieramento ed il mattino seguente le prime ondate si allontanano veloci dalle nostre trincee puntando sulla posizione intermedia di q. 315, che viene in breve raggiunta. Ma la violenza del fuoco delle artiglierie avversarie, i continui contrattacchi in forza e la difficoltà di tenere i collegamenti, fanno sì che, dopo una lotta cruentissima durata l'intera giornata, i nostri sono costretti a ripiegare nei trinceramenti di partenza."

Deceduto in seguito a ferite riportate in combattimento presso Castagnevizza Carso (Kostanjevica na Krasu - (Slovenia) il 19 Agosto 1917 durante l'offensiva per la conquista del gruppo dello Stol (Quota 346) sferrata dal 22 Luglio al 25 Agosto 1917. Insieme a lui in quella battaglia del 18 Rgt. perirono 10 ufficiali e 112 soldati e vi furono 22 dispersi. I suoi resti non sono stati mai ritrovati.

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18 Rgt Bersaglieri

18 Rgt Bersaglieri

Carta 7 XVIII CA 10 Giugno 1917

Carta 7 XVIII CA 10 Giugno 1917

Piani offensiva Temnica-Voiscizza

Piani offensiva Temnica-Voiscizza

Carta 22 18 Ago 1917

Carta 22 18 Ago 1917

Mappa delle forze contrapposte nei pressi di Castagnevizza al 18 Agosto 1917 data della morte di Vincenzo Manfredi. Si nota chiaramente lo schieramento del III Rgt Bersaglieri.

Ossario 1ma Guerra Mondiale Castagnevizza

Ossario 1ma Guerra Mondiale Castagnevizza

Carmine Manfredi

Nato a Moschiano il 7 Aprile 1895 da Aniello ed Anna Manfredi

Fratello di Vincenzo Manfredi anche lui Bersagliere e morto nella 1ma guerra mondiale (vedi sopra) .

Servi' la Patria nella 6 Brigata - 8 Rgt Bersaglieri - Matricola 618 - Clicca qui per ulteriori dettagli sul Reggimento. Si distinse durante la cosidetta "Battaglia del Solstizio" (o Seconda Battaglia del Piave) iniziata il 15 Giugno 1918 (per dettagli sulla battaglia clicca qui per descrizione Esercito Italiano.

Dalla descrizione della VI Brigata da "Fronte del Piave""Il giorno 15 giugno la brigata accorre in linea sul Piave. I battaglioni dell'8° Bersagliari, passati a disposizione della 45a divisione, vengono subito coinvolti nella lotta violentissima. Il V è posto in riserva a C. Ninni (rotabile S. Biagio di Callalta - Ponte di Piave). Il XII, inviato a cavallo della strada La Fossa - trivio Ninni (via Callaltella), ove riparti della "Cosenza" e del 271° versano in critica situazione, s'impegna e contrattacca alla Fossa soverchianti forze nemiche obbligandole ad arretrare; resiste poi tenacemente sulle conquistate posizioni in particolar modo distinguendosi al caposaldo "Gaetano". Il giorno successivo con i fianchi scoperti, esposto ai tiri d'infilata delle mitragliatrici e di nuovo violentemente attaccato non cede, sorretto anche da riparti del V battaglione, che si è portato in linea in prossimità di C. Lina. Il XXXVII, lanciato contro C. Verduri e poi contro Fagarè, li occupa con foga travolgente che gli consente d'arrivare all'argine Regio del Piave, ma il 16 è costretto però ad abbandonarlo sotto la forte pressione delle fanterie avversarie. Un suo riparto e la 590a compagnia mitragliatrici del reggimento si difendono in questo stesso giorno strenuamente nel caposaldo di S. Biagio di Callalta cedendo solo dopo lunga ed eroica lotta. I resti del battaglione aggrappati al caposaldo di C. Verduri vi sostano in disperata resistenza. Il 13° reggimento, dopo aver inviato il LX a Saltore con la 31a divisione, il LIX a S. Giacomo di Musestrelle ed il LXII al caposaldo di Breda, passa il giorno appresso con questi due ultimi battaglioni a S. Biagio di Callalta a disposizione diretta dell'XI corpo d'armata. Il LIX è posto in seguito alla dipendenza dell'8° bersaglieri che lo impiega a sostegno della prima linea."

Per le sue gesta durante quella battaglia fu decorato con Medaglia di Bronzo al Valor Militare (R.D. 20 Nov 1919) con la seguente motivazione: "Portaordini di una compagnia, instancabilmente e con singolare coraggio attraverso zone battute dal fuoco nemico di artiglieria, mitragliatrice e fucileria, disimpegnava scrupolosamente il suo servizio. Accerchiato dall'avversario, si apriva un varco e correva ad avvertire il comandante della compagnia di una grave, imminente minaccia ad un fianco del reparto.

La Fossa (Basso Piave), 16 Giugno 1918". 

(Per descrizione eventi del 16 Giugno ed episodio a cui fa riferimento la motivazione della medaglia insignita clicca qui ).

Dopo la guerra torno' a fare il contadino a Moschiano dove sposo' Eleonora Addeo (sorella di Gilberto Addeo morto in guerra il 12 ottobre 1916 (vedi sopra)) da cui ebbe 7 figli (Anna, Felicia, Vincenza, Aniello, Vincenzo, Gilberto, Salvatore) ).

Deceduto per cause naturali a Moschiano il 2 Dicembre 1963. Riposa nel cimitero di Moschiano

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8 Rgt Bersaglieri

8 Rgt Bersaglieri

Carmine Manfredi

Carmine Manfredi

Foto di un giovane bersagliere Carmine Manfredi prima di partire per il fronte

Battaglia solstizio

Battaglia solstizio

Mappa battaglia del Solstizio con descrizione fronte all'inizio battaglia e piani di invasione austriaca. La linea solida nera indica il massimo punto dell'avanzata austriaca. Ecco cosa significa "il Piave mormoro': non passa lo straniero".

Battaglia Solstizio - Zona La Fossa-Zenson 15-17 Giugno

Battaglia Solstizio - Zona La Fossa-Zenson 15-17 Giugno

16giugno1918_sera

16giugno1918_sera

Mappa battaglia del solstizion con indicazione delle brigate e reggimenti. Situazione la sera di Domenica 16 Giugno 1918. Data del conferimento della medaglia al valor militare.

C Manfredi Medaglia bronzo - Fronte

C Manfredi Medaglia bronzo - Fronte

Medaglia di bronzo al Valor Militare (Fronte) con il nome di Carmine Manfredi e il luogo e la data dove l'ha guadagnata (La Fossa - Passo Piave) (Visibile della mappa della situazione al 16 Giugno sera).

C Manfredi Medaglia Bronzo - Retro

C Manfredi Medaglia Bronzo - Retro

Medaglia di bronzo al Valor Militare (Retro)

Nicola Nappi

Nato a Roma nel Luglio del 1886 da Antonio Nappi originario di Scafati (NA) (ed uno dei segretari del Beato Bartolo Longo) e Natalina Caciotti, emigro' negli Stati Uniti nel 1907 per far ritorno in Italia nel 1908.

Fu chianmato alle armi nel Maggio 1916 presso il distretto militare di Nola e partecipo' alla prima guerra mondiale come soldato nel III Reggimento Genio Telegrafisti per essere trasferito in zona di guerra nel Luglio di quello stesso anno. Nel Febbraio 1917 fu trasferito a Firenze per far ritorno in territorio di guerra nel mese di Marzo dello stesso anno. Nell'autunno del 1917 fu ferito nei pressi di Caporetto e fu ricoverato nell'ospedale militare di Cividale del Friuli e mandato in convalescenza per 30 giorni l'8 Novembre 1917 per far ritorno al fronte l'8 Dicembre 1917. Nel Marzo 1918 prestava servizio presso la stazione telegrafica di Castelnuovo ni' Monti (RE). Nello stesso Reggimento presto' servizio come volontario e  ufficale anche Guglielmo Marconi. Clicca qui per storia Reggimento. Sposo' Fortunatina Rastelli da cui ebbe 3 figli Maria Antonietta (Tittina), Giuseppina e Gaetano. Nel 1933 si trasferi' con la famiglia a Moschiano per gestire il locale uffico postale dove la sua famiglia rimase fino al 1984. Mori' a Moschiano il 3 marzo 1943 dove e' sepolto.

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Sitografia/Bibliografia

Clicca qui per un sommario delle cause, cronologie, battaglie e protagonisti della Prima Guerra Mondiale

Clicca qui per Banca Dati Caduti e Dispersi Grande Guerra (Link esterno Ministero della Difesa)

Clicca qui per Elenco decorati al Valor Militare (Link esterno Istituto Nastro Azzurro)

Giuseppe Buonfiglio - L'antica Terra di Lauro tra leggenda e storia - Pro Loco Taurano -2010

Stemma III Reggimento Genio Telegrafisti

Stemma III Reggimento Genio Telegrafisti

Nicola Nappi 11 Marzo 1918

Nicola Nappi 11 Marzo 1918

Nicola Nappi nel compimento del suo dovere in una foto dell'11 Marzo 1918 da Castelnuovo ni Monti

Certificato fregio

Certificato fregio

"Distintivo speciale per i militari ed assimilati che sopportano le fatiche dell'attuale guerra" «Tale distintivo consiste in un nastrino di seta, della larghezza di trentasette millimetri, formato di diciotto righe verticali coi colori della bandiera nazionale alternati»

Cartolina dal fratello Gaetano 2 Ottobre 1916

Cartolina dal fratello Gaetano 2 Ottobre 1916

Cartolina da Caporetto 12 Marzo 1917 (fronte)

Cartolina da Caporetto 12 Marzo 1917 (fronte)

Foto del Monte Nero ad Est di Caporetto

Cartolina da Caporetto 12 Marzo 1917 (retro)

Cartolina da Caporetto 12 Marzo 1917 (retro)

Cartolina con foto Monte nero indirizzata al Padre a Scafati (Valle di Pompei come veniva chiamata allora)

Mappa Caporetto oggi

Mappa Caporetto oggi

Mappa attuale del confine Italo-Sloveno con indicazione di Caporetto e Monte nero

Monte Nero (Caporetto) oggi

Monte Nero (Caporetto) oggi

Foto attuale del Monte Nero (quasi dalla stessa posizione ritratta nella cartolina del 1917

Cartolina dal Fratello Gaetano 3 Set 1917

Cartolina dal Fratello Gaetano 3 Set 1917

Dalla varie cancellature dell'indirizzo si deduce che Nicola Nappi fosse rimasto ferito e si trovava in ospedale a Cividale

Foglio di congedo

Foglio di congedo

Nicola Nappi Foglio Matricolare

Nicola Nappi Foglio Matricolare

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